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Sicurezza sul lavoro: non solo obbligo!!!

PILLOLA N. 1

Ogni giorno in Italia tanti lavoratori perdono la vita semplicemente lavorando.

Gli infortuni sul lavoro con esito mortale nel 2017 sono stati 1029 con un aumento dell’1% rispetto al 2016.

Nel periodo gennaio/giugno 2018 si sono contati 469 casi in lieve diminuzione. 1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente 473.

All’emergenza drammatica delle morti sul lavoro se ne aggiunge un’altra, quella delle malattie professionali, non meno importante ed anche qui dopo un anno di pausa si registra un aumento.

 

 

PILLOLA N. 2

Il Ministero del Lavoro con D.M. n. 12 del 6 giugno 2018 ha aggiornato le sanzioni a carico delle figure definite nell’art. 2 del Dlgs.81/2008:

Soggetto

Interessato

Non ottemperanza rilevata dall’organo di vigilanza Importo min. rivalutato nel 2013 Importo min. rivalutato nel 2018 Importo max. rivalutato nel 2013 Importo max. rivalutato nel 2018
Datore

di Lavoro

Mancata nomina dell’RSPP Art. 17 comma 1, lettera b) € 2740,00 € 2792,06 € 7014,40 € 7147,67
Datore

di Lavoro

Mancata redazione del DVR Art. 29 comma 1 € 2740,00 € 2792,06 € 7014,40 € 7147,67
Datore

di Lavoro

Mancata formazione ai lavoratori Art. 37 comma 17.9.10 € 1315,20 € 1340,19 € 5699,20 € 5807,48
Lavoratore Non rispetto degli obblighi propri Art. 20 comma 2 € 219,20 € 223,36 € 657,60 € 670,09

 

 

PILLOLA N. 3

Il datore di lavoro che assume un apprendista non deve mai essere lasciato solo nelle attività lavorative ma deve essere affiancato dal tutor oppure addetto esperto e questo è rilevante anche ai fini dell’adempimento agli obblighi sicurezza sul lavoro.

 

PILLOLA N. 4

Verifiche delle attrezzature di lavoro Allegato VII del Dlgs. 81/2008

GRUPPO SC: attrezzature di sollevamento cose di portata superiore ai 200 kg (gru a torre, carroponti, gru a bandiera, carrelli semoventi, gru su autocarro ecc.)

GRUPPO SP: attrezzature di sollevamento persone (cestelli, piattaforme, ponti mobili sviluppabili ecc.)

GRUPPO GVR: attrezzature Gar, vapore, riscaldamento, serbatoi, recipienti autoclavi, vasi con pressione maggiore di 0.5 , caldaie afferenti al ciclo produttivo, generatori di vapore ecc..

L’evoluzione legislativa (D.M. 11 Aprile 2011) disciplina la presenza di un nuovo soggetto (privato), il Soggetto Abilitato – SA che, “in parallelo” alla Pubblica Amministrazione (INAIL, ASL/ARPA), è autorizzato ad eseguire le Verifiche Periodiche sulle attrezzature di lavoro. L’iter di regolarizzazione che il proprietario dell’attrezzatura deve seguire prevede la fase iniziale di messa in servizio che consiste nella predisposizione di documentazione da inoltrare all’INAIL di competenza territoriale: si tratta della Denuncia di messa in servizio/Immatricolazione a cui segue, per determinate tipologie di attrezzature – tipicamente quelle in pressione – la richiesta di verifica in messa in servizio. In risposta, l’INAIL procede con l’assegnazione di un numero di matricola identificativo e laddove richiesto, procede con l’intervento dei propri tecnici all’accertamento della corretta installazione dell’attrezzatura.

Superata la fase di messa in servizio, si procede alla Richiesta di Prima Verifica, anche in questo caso da inoltrare all’INAIL che, entro 45 giorni, deve provvedere all’esecuzione della stessa o facendola eseguire dai propri verificatori, o incaricando il Soggetto Abilitato opzionato nella richiesta dal proprietario dell’attrezzatura. In caso di assenza di risposta dell’INAIL, scaduti i 45 giorni, è onere della proprietà incaricare direttamente il Soggetto Abilitato di riferimento.

A questo punto, si entra nel regine di Riqualificazione periodica attraverso le Verifiche periodiche successive di funzionamento e di integrità (queste ultime riservate alle attrezzature in pressione) per le quali, il Datore di Lavoro, può avvalersi, a propria scelta, di Soggetti Pubblici o di un Soggetto Abilitato.

Alla cadenza dei 20 anni per le attrezzature di sollevamento e dei 10 anni per le attrezzature in pressione (o con periodicità inferiore in caso di particolari situazioni critiche: incidenti/usura eccezionale subiti/a dall’attrezzatura o su prescrizione del verificatore), le attrezzature dovranno essere sottoposte a controlli straordinari (indagini supplementari per i mezzi di sollevamento, analisi spessimetriche, prove idrauliche per le attrezzature in pressione, etc.) ad opera di tecnici qualificati.

Anche gli impianti elettrici di messa a terra devono essere opportunamente denunciati all’INAIL allegando l’opportuna documentazione tecnica (progetto, dichiarazione di conformità, etc.) e devono essere sottoposti a Verifica Periodica che dovrà essere affidata ad Organismi Abilitati, il cui un tecnico qualificato effettua ispezioni visive e prove strumentali sui dispositivi di protezione dell’impianto al fine di valutarne la corretta funzionalità.

A conclusione di tutte le attività di verifica sopra citate, il verificatore rilascia un verbale sul quale viene riportato l’esito del controllo effettuato. Tale documento, deve essere conservato dal Datore di Lavoro ed esibito in caso di controlli da parte degli enti preposti e in casi di eventi incidentali.

Un’attenta e puntuale programmazione delle verifiche di Legge garantisce il mantenimento dei prescritti livelli di sicurezza, tutelano il lavoratore e il Datore di Lavoro e qualificano l’ambiente di lavoro dell’azienda.

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