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Reti d’imprese

CONTRATTO DI RETE: un’opportunità per le pmi!!!!

COS’È IL CONTRATTO DI RETE?

Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere – individualmente e collettivamente – la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato, collaborando in forme e in ambiti attinenti all’esercizio delle proprie imprese, oppure scambiandosi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, o ancora esercitando in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa. Il contratto può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune, e la nomina di un organo comune incaricato di gestire – in nome e per conto dei partecipanti – l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso.

QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO?

La normativa di riferimento La disciplina del contratto di rete è contenuta nel Decreto Legge 5 del 10 febbraio 2009, testo che va integrato con le modifiche inserite con la Legge 134/2012, con il Decreto Legge 179/2012 e con la Legge 221/2012. Le principali novità legislative prevedono che sia azzerata la commissione per l’accesso al Fondo di garanzia; che la responsabilità patrimoniale sia limitata al fondo comune; che siano utilizzati il modello standard tipizzato per la trasmissione al Registro delle Imprese e procedure semplificate per la comunicazione delle modifiche apportate al contratto di rete e che vi siano incentivi per l’internazionalizzazione; viene inoltre chiarito che il contratto di rete non ha soggettività giuridica salvo la facoltà di acquisto, rimessa a una scelta degli imprenditori. Tutte misure che vanno nella direzione di una semplificazione volta a consentire l’ampia diffusione dei contratti di rete. Il contratto di rete deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, è soggetto a iscrizione nella sezione del registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante, mentre l’efficacia dell’atto decorre dall’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari.

QUALI SONO GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO DI RETE?

Gli elementi essenziali del contratto sono stabiliti dalla legge, e sono i seguenti: i dati identificativi dei partecipanti; la definizione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi; la definizione di un programma di rete, che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascun partecipante e le modalità di realizzazione dello scopo comune; le regole per l’assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune; la durata del contratto. La funzione del contratto di rete Si tratta, dunque, di una forma di cooperazione interaziendale per unire competenze ed esperienze e ottenere vantaggi di scala.

PERCHÉ IL CONTRATTO DI RETE?

L’obiettivo è quello di compensare le difficoltà dovute alle scarse dimensioni che le PMI possono riscontrare sui mercati internazionali e negli investimenti per ricerca e sviluppo e, nel contempo, garantire livelli di autonomia e di identità. In Italia, secondo i dati Confindustria, il 95% delle imprese ha meno di dieci addetti. Ciò è dovuto alla prevalenza di un sistema imprenditoriale familiare e a una legislazione del mercato del lavoro che agevola le aziende con un numero di dipendenti basso, ma anche alla prevalenza di imprese in “fase di maturità”, vale a dire nello stadio in cui nuovi percorsi di innovazione non vengono intrapresi e i profitti originano dagli investimenti precedenti. Le dimensioni aziendali ridotte rendono però difficile lo sviluppo di prodotti e tecniche innovative, e limitano efficienza e la capacità di creare occupazione. Secondo Giuseppe Tripoli, garante per le PMI del Ministero dello Sviluppo, le imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete mostrano, invece, un miglior posizionamento strategico in termini di brevetti, maggiori investimenti esteri e certificazioni di qualità più numerose.

I CONTRATTI DI RETE GODONO DI VANTAGGI FISCALI?

Questo tipo di aggregazione è poi incentivata dal legislatore con vantaggi fiscali. La quota degli utili di esercizio prodotti negli esercizi fiscali 2010, 2011, 2012 che vengono accantonati ad apposita riserva e destinati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma di rete, infatti, godono di un regime di sospensione di imposta sui redditi (IRPEF e IRES) nel limite di 1 milione di euro per singola impresa e per ciascun periodo di imposta, di cui si può fruire esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi. ASSORETIPMI PRIMA IN ITALIA NELLA PROMOZIONE DEI CONTRATTI DI RETE! www.retipmi.it ASSORETIPMI è l’associazione di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager ed Esperti di Reti di Imprese nata da LinkedIn nel Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, creato nel Giugno 2011 da Eugenio Ferrari, che oggi con i gruppi verticali dedicati a Finanza, Fashion, ICT, Edilizia e Agroalimentare conta oltre 30.000 membri. Un cantiere aperto in continua espansione: 55 Delegazioni Territoriali tra Italia ed estero in continua crescita, oltre 180 eventi all’attivo, 360 Manager di Rete qualificati dai propri Corsi, Comitati di Settore Verticali e tanti Progetti di Rete in corso in molteplici settori. Un crescita spontanea di persone convergenti verso un obiettivo comune: l’aggregazione come forza per emergere e competere a livello internazionale, organizzandosi “dal basso”, creando una struttura con propri mezzi, risorse, idee, Capitale Umano. ASSORETIPMI opera per creare opportunità di sviluppo sia per le Imprese che per i Professionisti che le affiancano, con un preciso riferimento alle reti di imprese. Vediamo l’aggregazione in rete come la grande chance per le PMI, strumento innovativo per superare crisi congiunturali o strutturali, competere sullo scenario internazionale, input decisivo in termini di sviluppo occupazionale, sociale e di rilancio dell’economia del nostro Paese.

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Future Consulting nasce dalla passione per l’acquisizione ed il trasferimento di competenze e conoscenze mixate con l’attenzione alle persone della titolare, la Dott.ssa Maria Pia Pirro.
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